ENAIP LEGNAGO

MSG.31 - ENAIP LEGNAGO

Buonasera, sono …. e frequento la scuola Enaip di Legnago.. volevo condividere un fatto accaduto se mi è possibile, sentendo e vedendo quello che abbiamo svolto oggi a scuola!
Avevo 8 anni quando è successo il tragico incidente a mia sorella più grande, che all’epoca aveva 16 anni e mezzo. In famiglia siamo in 5 sorelle (compresa quella che non c’è più,che come detto prima era la più grande)
Stava tornando con la bicicletta dal Grest estivo,e dai corsi che si fanno in Parrocchia era il ……, era una giornata solare e faceva caldo..il fatto è accaduto davanti a casa mia, all’ora abitavamo a un incrocio con passaggio a livello, erano più o meno le 18 da quel che ricordo..ad un certo punto sentiamo una grossa botta, ma talmente forte che non ci pensiamo due volte a guardare che era successo, vediamo una ragazza stesa per terra, con la bicicletta balzata via, e lei adagiata sull’asfalto.
Non le dico le urla di mia mamma, vedendo dalla finestra sua figlia in quelle condizioni, è la cosa peggiore che possa capitare. Io, cercavo di rassicurarla nonostante l’età, cercando di deviare e farle capire in qualche modo che non era la sua prima figlia stesa su quella strada, in quelle condizioni. Mio papà corse subito a prestarle aiuto, ma le condizioni erano critiche, chiamati i soccorsi (che arrivarono dopo un’ora, nonostante abitiamo in un Paese dove vi è sia l’ospedale che il pronto soccorso con ambulanze) i carabinieri giunti già sul posto, e il traffico fermo.
In poche parole stavano chiudendo le sbarre per il passaggio del treno, come al solito le persone ‘corrono’ perchè un minuto dopo sennò cambia la vita. Mia sorella sul lato opposto della strada doveva attraversare le strisce per essere a casa, guarda bene a destra e sinistra e inizia a passare quando, un ragazzo di 20 a tutta velocità, vedendo la luce rossa che sta a significare che si stanno chiudendo le sbarre, senza rendersi conto che stava attraversando una ragazza le taglia la strada e le toglie la vita. Questione di un secondo. Non è stato sottoposto all’alcool test, anche se i testimoni da quello che hanno visto dicevano fosse ubriaco.
Il ragazzo ha seguito un processo, nel quale ha ammesso al 100% la colpa, il ritiro della patente, poi è stata rilasciato dopo neanche un anno. Io spero che abbia capito veramente il gesto che ha fatto, e penso anche che sulla coscienza gli possa pesare il fatto di aver ucciso una persona.
Non serve niente correre, piuttosto aspettiamo un minuto in più non finisce mica il mondo se si aspetta.
Ecco, volevo condividere questo fatto. Mi ha segnata molto, ricordo l’immagine di mia sorella che nel presto pomeriggio mi chiedeva cosa stessi facendo, dandomi un bacio e dicendomi che sarebbe ritornata più tardi, e dopo neanche 4 ore vederla con i miei stessi occhi sdraiata in fin di vita sull’asfalto non ho parole per esprimere questo dolore che provo, la rivorrei qui. Non ho parole per spiegare il dolore che hanno provato i miei genitori, i loro occhi, ma che in silenzio sorridevano a me e alle mie sorelle anche se il periodo non era dei migliori vista la situazione, ma proprio per non farci mancare nulla facevano di tutto. Ammiro la forza che hanno tirato fuori, era la loro prima figlia e vederla andarsene per prima gli ha distrutti, soprattutto avendo visto con i loro stessi occhi ciò che era accaduto.
Mia sorella mi manca sempre, non passa giorno che non la pensi. Dicono in molti che le assomiglio, e che ho i suoi stessi comportamenti (infatti non vado molto d’accordo con la seconda sorella appunto per questo fatto siccome erano molto legate) ma per me è un orgoglio immenso assomigliarle, e quello che sto diventando è grazie a lei che non mi ha mai lasciata un minuto da sola, è sempre pronta a ridere, a piangere, a starmi vicino quando ho paura, quando sono triste, a farmi riflettere quando sono arrabbiata, sempre pronta li a darmi un abbraccio in questo periodo dove devo pensare a mille cose, e spesso sono giù di morale ma lei c’è sempre. Alla sera prima di dormire le domando sempre di venire a dormire con me abbracciata, e sento come se ci fosse realmente.
È morta il …….., non vi è stato niente da fare, un dolore che porterò sempre con me, e che non dimenticherò mai quella scena. Però la forza che hanno avuto i miei genitori è talmente grande da ricordarla sempre con i suoi occhioni azzurri,con il suo sorriso stampato in faccia e la sua voglia di vivere!
Anche se ho solo 16 anni, penso sia giusto che chi ha sbagliato abbia la fedina penale sporca con il reato di omicidio stradale volontario colposo. Perchè ci si mette alla guida USANDO la testa, pensando alla stessa vita e a quella degli altri. È vero un minuto non cambia la vita, ma la cambia a chi ha perso la vita, la cambia ai genitori che hanno perso un figlio, ai fratelli che aspettano a casa, ai nonni, a tutti. E non posso pensare che ancora oggi accadano queste cose, ma ancora più rimango meravigliata che non ci sia la legge sull’omicidio stradale, come si fa a uccidere una persona ed essere liberi. Non c’entra assolutamente niente se ha bevuto,se è straniero, italiano, vecchio, giovane, donna, uomo, se era in grado di intendere e di volere, HAI TOLTO LA VITA A UNA PERSONA O PIÙ E ROVINATO LA VITA ALLA FAMIGLIA O PIÙ FAMIGLIE. PAGHI COME QUELLI CHE UCCIDONO AL DI FUORI DELLA STRADA CON AZIONI DI VITA QUOTIDIANA.
Meritiamo tutti di vivere la nostra vita fino in fondo, e a nessuno è permesso togliercela perchè uno non è stato coscienzioso di suo!
Grazie per l’ascolto..Buona serata!