Verona Strada Sicura ha accolto con favore l’invito del Direttore Generale dell’ULSS 9 che il 24 novembre ha dato l’avvio al tavolo tecnico con i vari enti veronesi che si occupano di sicurezza stradale. In questo ambito svilupperemo le nostre mission storiche che spaziano dagli ormai ventennali incontri di prevenzione nelle scuole superiori di tutta la città e provincia nonchè l’accoglienza di familiari di vittime della strada che condividono la nostra filosofia, sempre e comunque propositiva per favorire la crescita di una coscienza sociale in tema di educazione alla sicurezza stradale che deve fare inevitabilmente sintesi con le attività di controllo svolte dagli organi di polizia.

Purtroppo il 2020 si è rivelato un anno tragico anche per la prevenzione degli incidenti poichè ha visto la brusca interruzione delle mattinate divulgative con gli studenti delle classi IV e V, ormai prossimi alla patente, che a breve si confronteranno con la guida alcolica, drogata o distratta dalle innumerevoli occasione d’interazione con lo smartphone. L’unico aspetto positivo par essere il calo drastico della sinistrosità legata al lockdown primaverile che ha sicuramente salvato molte vite, basti pensare che nei primi cinque mesi del 2019 sulle strade veronesi hanno perso la vita 22 persone mentre nel medesimo periodo di quest’anno il numero dei decessi si è fermato a 13 https://www.veronastradasicura.org/incidenti-mortali/

Stop forzato anche per il progetto +SMART -PHONE ON THE ROAD

In questo panorama non esattamente entusiasmante, le persone che sono sopravvissute ai propri figli, oltre a districarsi con la quotidianità comune a molti di noi, si trovano a far fronte a opprimenti tensioni emotive che una delle nostre mamme – sempre presenti nelle scuole – sintetizza in questo messaggio: “Amare, soffrire, lottare. La parola amare apre le porte ad un mondo, amare la vita, amare la famiglia amare i figli. Si amare i figli anche quando un tragico destino li ha rubati……allora si soffre e si lotta contro tutto e tutti per non cadere, ma la sofferenza è tanta, finché trovi persone che come te soffrono e persone che ti ascoltano, ti si apre un mondo diverso. Credi in una associazione e ti butti con tutto il cuore perchè puoi aiutare gli altri e ricevere forza e amore, finché un male oscuro che colpisce tutto il mondo ti ferma… le scuole chiudono privandoti del racconto,  ti trascini la sofferenza dentro, non respiri ti assale l’ansia hai paura di perdere altre persone care, vorresti tornare alla semplice normalità. Con il telefono sei vicina alle persone, ma ti manca il loro sguardo, il loro sorriso, il loro affetto e l’abbraccio forte che sempre ti ha sostenuto …….”.

Il bagaglio di umanità dei nostri associati contribuirà ad affinare la qualità dell’approccio istituzionale con i familiari delle vittime, rendendo le giuste attenzioni sin dall’accesso alle celle mortuarie e proseguendo con il colloquio per l’espianto degli organi del proprio caro, perchè l’elaborazione del lutto inizia sin dal momento in cui si apprende la notizia della tragedia, che tutti noi vorremmo evitare.

Andrea Scamperle
Segretario VSS

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Camilla Madinelli L’Arena di Verona