Domenica mattina 23 febbraio 2020 alle ore 09:13 mi arriva un messaggio sulla chat del coordinamento del SUEM “Vi chiedo cortesemente di venire in centrale quando potete, dobbiamo provvedere ad aggiornare flow chart e inviare comunicazioni agli Enti di Soccorso Sanitario“.
Il giorno prima la centrale operativa SUEM 118 aveva avuto un aumento importante di chiamate, triplicate rispetto al solito, un primo segnale dell’inizio della “guerra”. La “Guerra” o meglio la “Sporca guerra”, così tra di noi l’abbiamo definita e noi fin da subito ci siamo ritrovati catapultati al fronte.

Mi alzo dal letto, mi vesto velocemente, una veloce spiegazione alla moglie, un bacio ai bimbi e mi precipito in Centrale Operativa a dare man forte. Da quel momento a casa per i due mesi successivi mi hanno visto pochissimo, per non dire mai, anche per non metterli a rischio. In centrale i telefoni suonano incessantemente, ci sono chiamate in coda, attiviamo più postazioni possibili, in totale 8 contro le tre solite che utilizziamo.

Nel corso della giornata ci troviamo a lavorare in 16 tra medici ed infermieri tutti richiamati e tutti prontamente disponibili di domenica. Ma noi lo sappiamo fin da quando iniziamo ad intraprendere la professione infermieristica che non esistono le domeniche, le festività, e lo sappiamo ancor più quando entriamo a far parte del SUEM 118. I nostri telefoni sono sempre accesi, giorno e notte, perchè in qualsiasi istante può esserci bisogno di noi. Le complessità sono state tante, abbiamo dovuto rivedere immediatamente l’organizzazione complessiva interna della centrale operativa e l’organizzazione del territorio ma siamo riusciti a dare la risposta più adeguata possibile.
Abbiamo dovuto rassicurare persone prese dal panico, sostenere psicologicamente i nostri colleghi che erano ancora più al fronte trovandosi sulle ambulanze o nei pronti soccorso, gestire al meglio i mezzi di soccorso per dare risposta a tutti, mezzi che alla fine dell’intervento dovevano essere ogni volta fermati per la sanificazione, ma tutto questo ci è venuto naturale così come è risultato naturale nei giorni successivi fino ad oggi dare disponibilità infinita con doppi turni, salti di riposo, cancellazioni ferie.. perchè questo siamo noi, questo è l’infermiere, la persona che con il cuore in mano è sempre pronto ad aiutare.

Vice Coordinatore SUEM 118 Verona
Consigliere OPI (Ordine Professioni Infermieristiche) Verona
Massimiliano Maculan, 46 anni