Quando mi è stato chiesto di scrivere qualche mio pensiero sul nostro caro amico Andrea Conti, dapprima mi sono un pò spaventato ma poi ho rivissuto qualche momento saliente e indimenticabile trascorso insieme e ora mi rammarico di non aver condiviso più tempo con lui.

A volte, anzi, troppo spesso, diamo per scontato che una persona, un amico, sia sempre presente e solamente quando viene a mancare ci rendiamo conto del suo valore ormai affidato al ricordo e quindi manteniamo vive le nostre amicizie, coltivandole e nutrendole con tutta l’attenzione di cui siamo capaci.

La prima volta che l’ho visto era su un palco in occasione di un incontro sociale a Grezzana e Andrea stava cantando, sorriso sulle labbra e cantava, cantava…e questo, per un tetraplegico che a malapena riesce a respirare, non è cosa di poco conto, ma per lui, cantare, era una cosa naturale e gli riusciva bene.

All’epoca non praticavo ancora l’handbike e solamente parecchio tempo dopo approdavo nella squadra di ciclismo GSC Giambenini. E’ stato così che ho conosciuto Andrea più a fondo e nel constatare i suoi risultati sportivi, nonostante le sue limitazioni fisiche, mi ha trasmesso una carica difficilmente descrivibile. Il suo entusiasmo, la sua tenacia e il voler rimettersi in gioco era uno stimolo… un esempio di rinascita, di resilienza.

Andrea, oltre ad amare lo sport, si dilettava a comporre versi e poesie e una volta raccolti sono stati rilegati in un libro. In occasioni di feste e di incontri recitava alcune di queste poesie e la più ricorrente, quella che più porto nel cuore, era dedicata alla sua piccola Veronica e si intitola “La me bici”, che in una strofa recita: “Dai corri forte papà… e al col la se taca che quasi me manca el fià”… e a quel punto i miei occhi lucidi lasciavano trasparire l’emozione del momento. Andrea era infatti una persona talmente entusiasta della vita che, nonostante tutto, riusciva a trasmetterlo anche a chi gli stava attorno.

Andrea ci ha lasciato lo scorso 29 settembre 2021 a causa di un incidente stradale mentre si stava preparando per l’ultima tappa del Giro d’Italia, dove certamente si sarebbe battuto fino all’ultimo metro per vincere la sua quarta maglia rosa.

Verona, 8 febbraio 2022

 

Roberto Zecchinato

Consigliere VSS