La nostra associazione ha purtroppo perso una dei suoi capostipite, Loretta Perina, mamma di Levi Pasquali uno dei cinque ragazzi che hanno tragicamente perso la vita in giovane età, la sera del 29 giugno 2005.

Loretta, sin dall’ottobre di quell’anno, è stata una strenua divulgatrice delle campagne legate alla sicurezza stradale che l’associazione Verona Strada Sicura con il patrocinio della Prefettura di Verona e dell’Ufficio Scolastico Provinciale e in concerto con la Polizia Stradale, i Vigili del Fuoco, il Suem 118, gli Ausiliari della Viabilità di A4 e A22, gli atleti disabili del GSC Giambenini e le altre famiglie che hanno perso i loro cari in incidenti stradali, hanno pianificato nelle scuole superiori del territorio veronese.

Una madre che ha saputo tradurre il  dolore della perdita in forza viva da trasmettere agli studenti sottolineando l’importanza e la bellezza della vita.

Attiva e caparbia, è riuscita ad incitare tutti noi nel perseguire le finalità del progetto “Strada sicura” con la tenerezza di una mamma che desiderava evitare che altri genitori attraversassero il medesimo dolore che Lei e Luciano, il marito, hanno provato quella tremenda nottata.

Una delle sue raccomandazioni era: “ragazzi, se tornate dalla discoteca o dovunque vi siate divertiti e vi trovate alla guida stanchi, fermatevi, telefonate a casa e avvisate che dormirete dove vi trovate e così rincaserete sani e salvi. Certo, vi sentirete apostrofati dai vostri genitori ma perlomeno sarete ancora in famiglia”.

Loretta, assieme agli altri genitori, era ascoltata dagli  studenti in “devoto” silenzio perché trasmetteva il proprio amore di mamma e il dolore per il distacco dall’amato Levi. Invitava poi i ragazzi a svagarsi con un: “è un vostro diritto divertirvi, ma fatelo con giudizio” e ciò lo ripeteva ad ogni incontro scolastico in aula magna con gli studenti di 17 e 18 anni, proseguendo con “Levi mi manca, tutti i giorni è con noi nel cuore ma il suo posto a tavola rimane vuoto a Natale, al compleanno e negli altri momenti di festa.”

Loretta è stata anche tra i primi testimonials del progetto Chirone della Polizia di Stato per fornire sostegno psicologico agli agenti nel difficile compito di recare notizie ferali e relazionarsi con familiari di vittime di incidenti stradali o ferroviari.

Tra gli ultimi suoi lavori annoveriamo un albero della vita composto da decine di post-it che circa 400 studenti dei licei Stimate e Montanari hanno scritto al termine dell’ennesimo incontro sulla sicurezza stradale svoltosi lo scorso 26 gennaio.

Una donna, una mamma, una zia, una sorella, un’amica, una persona speciale che ha scritto pagine della nostra storia ma che soprattutto ha dato tanto a tante persone.

Cara Lori, ti ritroverai con Levi dove tutto è iniziato e insieme ci guiderete serenamente.

La tua Famiglia di Verona Strada Sicura

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