Nel 2023 nel territorio di Verona e provincia si sono verificati 54 incidenti stradali mortali (*) che hanno provocato il decesso di 57 persone, di cui 25 motociclisti (compresi ciclomotori), 15 automobilisti, 8 passeggeri (in auto o in moto), 6 pedoni, 1 ciclista, 1 monopattinista e 1 conducente di trattore agricolo (quest’ultimo per incidente sulla pubblica via e perciò non su terreno agricolo).

MOTOCICLI

Analizzando i 25 incidenti che hanno coinvolto i motociclisti emerge che in ben 11 casi si è trattato della perdita autonoma del controllo del proprio mezzo, seguiti da 10 casi in cui il motociclo si è scontrato con un’autovettura e poi 4 casi di sinistri contro furgoni o autocarri.

AUTOVETTURE

Analizzando i 15 casi di decesso di conducenti di autovetture a cui vanno aggiunti anche 6 decessi di passeggeri si registrano ben 11 casi di perdita autonoma di controllo del veicolo seguiti da 6 casi di scontro tra autovetture, 3 casi di autovetture contro furgone o autocarro e 1 caso di sinistro con autobus.

PEDONI

I 6 pedoni deceduti sono stati investiti in 4 casi da una autovettura, in 1 caso da un autocarro e in 1 caso da una moto.

CICLISTI E MONOPATTINISTI

Il decesso di 1 ciclista e quello di 1 monopattinista sono stati causati dallo scontro con altrettante autovetture.

FASCE D’ETA’

La fascia decennale d’età che ha visto il maggior numero di decessi è quella tra i 60 e 69 anni con 11 morti, seguita dalla fascia 50/59 anni con 9 decessi.

Nella macro fascia tra gli 0 e 29 anni si sono registrati 16 giovani decessi.

SESSO

Sono deceduti 49 persone di sesso maschile e 8 di sesso femminile

Settembre è il mese che ha registrato la maggiore concentrazione di incidenti con ben 11 sinistri seguito dagli 8 del mese di luglio

Il Giovedì è stato il giorno settimanale più pericoloso con 13 incidenti mortali di cui 6 concentrati tra le ore 18:00 e le ore 22:00. A seguire gli 11 incidenti mortali del sabato di cui 4 concentrati anch’essi nella fascia oraria 18:00/22:00.

CONCLUSIONI

Il 2023 si è rivelato prevedibilmente tragico per i motociclisti registrando poco meno della metà del totale decessi. Se pensiamo poi che ben 11 dei 25 decessi sono attribuibili a sinistri di natura autonoma è evidente che la velocità e talvolta le non ottimali condizioni del manto stradale sono stati fattori determinanti nel provocare gli incidenti di questo tipo. Velocità dei motocicli e distrazione dei conducenti di auto, furgoni e autocarri hanno provocato i rimanenti decessi.

Per quanto concerne gli automobilisti si evidenzia che anche in questo caso circa la metà del totale dei decessi (conducenti + passeggeri) deriva da un incidente di natura autonoma per cui la perdita di controllo del mezzo può essere associata alla distrazione o alle imperfette condizioni psico fisiche del conducente, come evidenziato negli studi compiuti dall’Istituto di Medicina Legale dell’Ulss 9 “Scaligera” e dalla Polizia Locale di Verona.

Seguono i decessi dei pedoni in cui l’incuranza degli attraversamenti pedonali e la distrazione giocano un ruolo determinante.

Verona sta vivendo anni di profonda trasformazione infrastrutturale e delle vie di comunicazione che provocano profondi disagi e se da un lato esigono lungimiranza politica e capacità e controllo amministrativo dall’altro impongono un’accresciuta attenzione alla guida da parte di tutto noi.

Verona, 2 gennaio 2024

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(*) Dati non definitivi per i quali è necessario attendere l’elaborazione ISTAT

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